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Passage du Gois: la strada sommersa dall’oceano!

Passage du Gois

Il Passage du Gois è letteralmente una strada sott’acqua! Lungo 4,2km, il passage collega infatti l’isolotto di Noirmoutier alla terraferma (siamo nella Vandea francese) ma è percorribile solo per sei ore al giorno a causa delle due maree che lo allagano per le restanti 18! Non parliamo di un allagamento superficiale: la strada viene sommersa fino a 4 metri ed è pertanto estremamente pericoloso ignorare gli avvisi che intimano di non trovarsi sulla lingua di asfalto in prossimità della marea montante!

Le Passage du Gois

Passage du Gois

Passage du Gois, Francia [photo credit Alain Bachellier]

Passage du Gois

Passage du Gois. Vista aerea dal kite  [photo credit Garder le Kap]

 

Come e quando visitare le Passage du Gois

Per una visita in assoluta sicurezza (a piedi, in auto o in bicicletta), occorre visualizzare il display che comunica l’orario ufficiale della bassa marea: nell’ora e mezza che precede e nell’ora e mezza che segue, potrete transitare sul passage, non oltre! Se però volete esser certi di trovare il passaggio aperto al vostro arrivo, dovrete pianificare una tappa, consultando preventivamente il calendario sul sito ufficiale (al momento sono visualizzabili le maree di settembre e ottobre). Ribadiamo l’assoluta necessità di rispettare le prescrizioni relative alla visita: le torrette di controllo che si trovano lungo il percorso sono prese d’assalto da turisti incoscienti che ignorano gli avvisi, sfidando l’irruenza con cui il mare riprende possesso della baia di Bourgneuf, bloccandoli di fatto ad aspettare la bassa marea successiva!

 

Passage du Gois

Passage du Gois, macchina intrappolata dall’alta marea [photo credit Oliver Hankeln]

La storia del Passage du Gois

Anticamente si poteva raggiungere Noirmoutier solo in barca: poi per consentire il transito anche degli animali è stato realizzato il passage, finemente lastricato negli anni ’30 (in alcuni punti questa pavimentazione può ancora essere ammirata).

Nel 1971, a garantire il collegamento quotidiano con l’isolotto, è giunta la realizzazione di un ponte. Fino a qualche anno fa si praticava anche la “pesca a piedi” di ostriche e vongole (molto gustose peraltro) ma l’afflusso di auto ha fortemente ridotto la pescosità della zona. Ad ogni modo, ancora oggi, potete notare pescatori che si avviano lungo la strada nelle ore libero accesso a fare “spesa” di molluschi.

 

La chicca: dal 1987, nel mese di giugno (ma quest’anno è stata organizzata a luglio), si svolge Les Foulées du Gois (http://www.lesfouleesdugois.com) una “corsa contro il mare” durante la quale 30 atleti si sfidano tra di loro ma, soprattutto, contro la natura, arrivando a destinazione con l’acqua già alle caviglie!

Quando andare: il momento più bello? Ovviamente al tramonto!

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