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Bukhara, la regina dei tappeti lungo la Via della Seta

Bukhara Madrasa Abdul Aziz
In Uzbekistan – un tempo terra di esploratori, avventurieri e mercanti e con un grande passato ricco di storia – sono ubicate le città tra le più antiche al mondo. Bukhara (Bukhoro-I-Saharif), insieme a Khiva e Samarcanda, sono state il fulcro della leggendaria Via della Seta e costituivano il cosiddetto “grande triangolo dell’est”.

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Madrasa Mir-i Arab foto |  Arian Zwegers

Bukhara, inserita dall’UNESCO nel Patrimonio dell’Umanità nel 1993, ha origini tanto lontane nel tempo, da far propendere agli studiosi l’ipotesi che risalga al XIII sec. a.C.! La sua storia è segnata da distruzioni e rinascite: il giro di boa decisivo avvenne nel XVI secolo quando  rifiorì commercialmente, tornando a essere la città-mercato dei tempi d’oro della Via della Seta con i suoi innumerevoli bazar e diventando il fulcro della cultura islamica con oltre 300 moschee e 100 madrase (scuole dedicate allo studio dei fondamenti dell’Islam).

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Lyab-i Hauz  foto |  Loïc BROHARD

Dopo anni turbolenti segnati dalle guerre tra gli emiri per la successione al trono, Bukhara venne invasa dalle truppe russe (1868) e, all’inizio del ‘900, fu integrata nell’URSS. Oggi nel centro storico di Bukhara sono ubicati oltre 140 edifici protetti di epoca medioevale dall’inestimabile valore che rendono la città un vero e proprio museo a cielo aperto! Si possono ammirare le fortezze reali, le madrase e le

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Madrasa Chor Minor foto |  Loïc BROHARD

moschee disseminate nei labirintici  e suggestivi vicoli del centro.

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Bazar coperto foto |  Loïc BROHARD

 

Tra le meraviglie da scoprire (anche se ovviamente c’è tanto altro da vedere) segnaliamo sicuramente la Madrasa Mir-i Arab (la più nota e la più bella, il cui accesso ai visitatori è consentito fino al foyer e non oltre) con i magnifici mosaici che ricoprono tutto il grandissimo portale d’ingresso, le cupole color turchese e il maestoso Minareto, la Madrasa Chor Minor, il bazar coperto che pullula di commercianti di tappeti, i Mausolei di Ismail Samani (con i suoi magnifici interni) e Chashma-Ayub, le incantevoli Moschee di Bolo Hauz, con il colonnato in legno, il soffitto a cassettoni e colorati capitelli intarsiati e Po-i-Kalyan situata ai piedi dell’omonimo Minareto,

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Mausoleo di Ismail Samani foto |  Loïc BROHARD

la grandiosa cittadella Ark, che fu distrutta nel 1920 da un incendio e ricostruita interamente, seguendo i progetti d’archivio e nella quale oggi hanno sede diversi musei. Insomma, un viaggio a Bukhara vi consentirà di fare una passeggiare nel tempo e nella storia, ricco di scoperte e sorprese: un’altra pagina di questo meraviglioso libro che si chiama mondo!

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Moschea di Po-i-Kalyan foto |  Loïc BROHARD

Info utili – Madras(s)a Mir-i Arab Dove: centro storico, Khodja Nurobobod Srt. Accesso consentito ai visitatori fino al foyer e non oltre.
Madras(s)a Chor Minor Dove: situata in mezzo ad un groviglio di vicoli tra Puskin e Hoja Nurabad.
Bazar coperto  Dove: città vecchia
Moschea di Bolo Hauz Dove: Vicino all’Ark (cittadella), Mekhatar Anbar Str.
Moschea Po-i-Kalyan Dove: Vicino all’Ark (cittadella), Mekhatar Anbar Str.
Ark (la cittadella)
Dove: nella Città Vecchia
Prezzo: ingresso 2400 sun,  con guida 3600 sun
Orario: 9-18

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Ark, la cittadella foto |  Loïc BROHARD

 
Articolo redatto da Cinzia A.C.

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