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Puma Punku: ingegno antico o prodigio alieno?

puma punku
Se guardando le Piramidi siete tra quelli che si chiedono come abbiano potuto gli antichi egizi realizzare architetture così ardite, per i mezzi e le tecniche a disposizione a quel tempo, restereste ancor più sconcertati a osservare Puma Punku, un complesso di rovine risalenti a 14.000 anni fa, situato a 4.000 metri, in Bolivia. La particolarità di questi blocchi di granito e diorite a forma di “H” è nella precisione millimetrica degli intagli che ne ha permesso l’incastro perfetto. Le rocce poi sono enormi, recuperate in cave distanti 60 km: ci si chiede come siano state trasportate fin qui, visto che a 4.000 metri si trovano solo distese erbose, e come siano state issate in posizione perfettamente verticale. Il mistero che avvolge il sito riguarda sia le avanzate tecniche di costruzione, sia la destinazione d’uso del complesso (un probabile oracolo), che la stessa fine di Puma Punku. Gli archeologi l’attribuiscono a un terremoto che avrebbe devastato la città, risparmiando solo alcuni blocchi. Vicino a “La porta del Puma” c’è Tiahuanacu, l’enorme complesso archeologico patrimonio Unesco oggetto di lunghi studi da parte degli esperti che però non presenta le stesse tecniche costruttive e neppure i danni di Puma Punku, il che fa supporre che sia stato costruito in tempi più recenti. 
 
Come arrivare: Puma Punku si trova a 72 km da La Paz. Potete partecipare a un tour organizzato, di un’intera giornata, prendere un taxi o un economicissimo autobus: in tutti e tre i casi, vi condurranno dalla capitale boliviana al sito di Tiahuanacu in un’ora circa.

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10 commenti

TuristadiMestiere 4 Settembre 2012 - 21:00

@adri: è un vero spettacolo!
@nella: il Perù è nella mia wish list da tempo…
@nkw: io guardo queste meraviglie e resto in rispettoso silenzio…
@exo: ahahahahaahah potrei scrivere un bel diario di viaggio, resteresti spiazzato dai mondi che popolano la mia testa 😀

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Exodus 21 Agosto 2012 - 15:38

Mio cugino è un semplice muratore, anche se in gamba, e mi accorgo che è in grado, con l’istinto, di elaborare calcoli e figure matematiche per cui io ho dovuto studiare algebra e geometria. Conosce leggi fondamentali nate dall’esperienza sua e di altri e le applica, costruedo ad esempio pavimenti piastrellati geometricamente perfetti e senza ricorrere a “giunzioni”, ovvero dispone le piastrelle in modo che alla fine tutte combacino senza tagliarle, ovvero con sacrifici minimi. Se avesse voce in capitolo sulle dimensioni dell’appartamento potrebbe realizzare proporzioni interne perfette pur non avendo studiato.

Ecco, forse ci soffermiamo troppo sul mistero della costruzione perché perdiamo di vista la capacità “naturale” dell’uomo di interpretare e dirigere l’habitat in cui vive, e di cui lo “studio” rappresenta un’estensione. E’ lo studio estensione delle capacità dell’uomo, non è la capacità che deriva dallo studio, al massimo la amplifica, la perfeziona, ma opere come quelle che citi nell’articolo erano perfettamente nelle capacità umane (a patto di avere schiavi che si sobbarcassero un lavoro faticoso e spesso mortale).

Ehmmm… io sono interessato al “turismo mentale”, a quello che avviene nella tua testa, scirivi qualche post!!!! 🙂

Ciao!!!

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Anonymous 5 Ottobre 2012 - 7:38

Ciao,senza nulla togliere a tuo cugino,credo che la questione di Puma Punku sia un pò pù complessa che non piastrellare una stanza con la massima precisione.In questo caso si deve spiegare la precisione dei tagli alla frazione di millimetro su pietre durissime come la diorite,fori di poche millimetri con precisione da ottico.Per non parlare del trasporto di blocchi da 130 tonnellate per 60 o 90 Km sul lago e poi 10 su terra.
Ho letto che un archeologo ha trasportato un masso con una barca larga 5 metri lunga 14 e alta 2:il masso pesava 9 tonnellate e va bene, ma i massi in questione ne pesavano 130 di tonnellate quindi facendo una proporzione per difetto la “barchetta” doveva essere larga almeno 60 metri,lunga 150 ed alta 25 metri,praticamente una portaerei.L’articolista si è posto il problema ma lo ha chiuso sbrigativamente dicendo che doveva essre più grande.Ma ammesso che abbiano costruito una imbarcazione del genere,i 10 Km via terra come si superavano,semplce si facevano scorrere su tronchi di albero, ma a 4000 metri di alberi nemmeno l’ombra(?!),ed allore è semplice a forza di braccia:dunque 130 tonnellate calcolando 100 Kg a persona(è già una enormità)=1300 persone attaccate ad un masso nemmeno tanto grande che lo trascinano per 10 Km superando asperità ed avvallamenti(immaginate 130 tonnellate su un terreno pieno di asperità).Tutto è possibile e siccome ogni altra spiegazione non si può prendere in considerazione,alla fin fine in qualche modo avranno fatto in quanto ogni altra spiegazione non è possibile ,e quindi non è.
Io non sono uno che vede alieni dappertutto anzi,ho i piedi ben piantati a terra ma ho letto centinaia di libri canonici e di confine e quando sento dire che si sa come sono state costruite le piramidi la mia risposta è questa:è assolutamente vero,tranne che per una: La Grande Piramide.
In ogni caso una domanda a cui gli archeologi dovrebbero rispondere è perchè,perchè costruire Puma Punku,che necessità c’era di tale precisione? perchè blocchi così pesanti da sfiancare una popolazione,che visto lo stato primitivo e dove vivevano non dovevano passasserla benissimo.
Ritornando a Puma Punku gli stessi atcheologi ammettono che deve essere stata prima progettata su carta(o su pietra boh):te li immagini degli “idioti primitivi” di 14.000 anni fa che si mettono intorno ad un tavolo (di pietra) con in mano carta e penna ,ehm chiedo scusa,con in mano scalpello e tavolette di pietra a progettare Puma Punku.Avrei tanto da dire ma mi fermo.Saluti

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Mauro 19 Agosto 2012 - 22:54

Ehiehiehi, turista bella… non cominciare anche tu a tirar fuori storie aliene alla Giacobbo, che ti smonto parola per parola 😉

Saluti,

Mauro.

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Sara... 20 Agosto 2012 - 15:05

…un poco di mistero è quello che rende la vita affascinante no?!
Scusa Mauro se ti rispondo io… ma non ho potuto
farne a meno!;-D

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TuristadiMestiere 4 Settembre 2012 - 21:01

grazie per la difesa spassionata 😀

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TuristadiMestiere 4 Settembre 2012 - 21:02

mauro, io sono molta accattivata dal mistero e finché posso, cerco di non razionalizzare troppo. Sono sicura che sapresti dare una risposta scientifica a tutto 😀

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NKW 19 Agosto 2012 - 19:44

Fantastiche. Forse toglie un po’ di poesia ma credo che anche il costo della mano d’opera abbia inciso, sia qui che in Egitto.
Comunque, ho provato la stessa stupita ammirazione davanti a Stonehenge.

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nella 19 Agosto 2012 - 17:28

Stessa cosa dicasi per il Perù!

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Adriano Maini 19 Agosto 2012 - 15:35

Non avevo ancora neppure sentito parlare di questa meraviglia!

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