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Pietre d’Inciampo

pietredinciampo
Stolpersteine è il termine tedesco con cui si indicano le cosiddette pietre d’inciampo, le piastrelle d’ottone che l’artista Gunter Demnig incide in memoria dei cittadini deportati nei campi di concentramento e incastona nei pressi della loro abitazione.

L’iniziativa è partita nel 1993, dopo l’ennesimo sconcertante episodio di negazionismo, e ad oggi si contano più di 22.000 targhe commemorative sparse per l’Europa. L’incisione riporta il nome e il cognome, la data di nascita, la data e il luogo di deportazione. Se è nota, anche la data di morte. 
Il termine pietre d’inciampo ovviamente vuole essere una metafora: le targhe non provocano alcun rischio per il passante, anche per il più distratto, ma forse riescono a catturarne l’attenzione, ricordandogli quanto è successo in un passato non troppo lontano. In Italia, i primi 30 Stolpersteine sono stati incastonati a Roma, il 28 gennaio 2010 in occasione del Giorno della Memoria. Nel 2011 e nel 2012 sono state installate altre 53 targhe in vari municipi: se siete curiosi di scoprire dove si trovano, potete consultare il sito Memorie d’Inciampo. Nella sezione Installazioni potrete vedere le pietre, cliccarle e visualizzarne l’ubicazione, con tanto di foto e video. La seconda città italiana ad accogliere la memoria di un cittadino deportato è stata Genova, per ricordare il rabbino Riccardo Pacifici. Il 29 gennaio 2012 la pietra è stata collocata a Galleria Mazzini, il luogo del suo rapimento.

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8 commenti

Venusintheworld 20 Febbraio 2012 - 13:46

si anche a Berlino nel museo di Libeskind c’era una sala dove ognuno poteva lasciare un messaggio ai propri defunti in quei piccoli riquadri x terra.. fai sempre dei post eccezionali. complimenti. 🙂

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Ernest 20 Febbraio 2012 - 12:01

ti ringrazio perchè non lo sapevo!

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Cristina Insinga 20 Febbraio 2012 - 11:18

Io spero di poter visitare un giorno Berlino, perché è una città che ha da insegnarci tanto e ricca di storia.

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Claudia Costagliola 20 Febbraio 2012 - 13:13

Te la consiglio!!
Berlino è assolutamente famtastica!!!

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Girovaga 20 Febbraio 2012 - 10:07

Doloroso e utile…a dispetto di chi ancora osa negare!

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mr.Hyde 20 Febbraio 2012 - 9:57

Un’ espressione d’arte intelligente..un modo per non dimenticare, per ricordare che mai più debba succedere.
In maniera delicata, ma efficace..

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Rory 20 Febbraio 2012 - 9:54

Non ne sapevo nulla. Grazie.
Andrò a fotografarle anch’io e se mi riesce ci faccio anch’io un post.

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Claudia Costagliola 20 Febbraio 2012 - 9:40

A Berlino le ho viste anch’io…quasi per caso…

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