Se vi dicessi che in Umbria esiste una città immaginaria fatta di teatri, torri, scale monumentali e simboli misteriosi, probabilmente pensereste a un set cinematografico. Invece esiste davvero.
Si chiama La Scarzuola e si trova a Montegiove, nel comune di Montegabbione, in provincia di Terni. Creata dall’architetto Tommaso Buzzi a partire dagli anni Cinquanta, è uno dei luoghi più insoliti e affascinanti d’Italia: un’opera a metà tra architettura, sogno e teatro, dove ogni edificio nasconde un significato simbolico.
Chi arriva qui non trova una semplice villa storica o un giardino monumentale, ma un mondo surreale fatto di prospettive impossibili, richiami all’antichità classica e giochi ottici che sembrano usciti da un sogno.

La Scarzuola – foto di Bricke
Cos’è La Scarzuola
La Scarzuola è un complesso monumentale costruito accanto a un antico convento francescano che, secondo la tradizione, sarebbe stato fondato da San Francesco d’Assisi nel 1218.
Per secoli questo luogo è rimasto immerso nel silenzio della campagna umbra. Tutto cambiò quando Tommaso Buzzi acquistò il complesso e decise di trasformarlo nel progetto più ambizioso della sua vita: una città ideale capace di racchiudere arte, filosofia, simbolismo e autobiografia.
Il risultato è un luogo unico nel suo genere, difficile da descrivere e ancora più difficile da dimenticare.
Chi era Tommaso Buzzi
Tommaso Buzzi (1900-1981) fu uno dei più importanti architetti e designer italiani del Novecento. Collaborò con Gio Ponti e partecipò alla nascita della rivista Domus, lasciando il segno nel mondo dell’architettura e dell’arredamento.
Negli ultimi decenni della sua vita si dedicò quasi esclusivamente alla Scarzuola, trasformandola in una sorta di testamento spirituale.
Lo stesso Buzzi definiva la sua creazione un'”antologia di pietra”: ogni edificio, ogni scala e ogni teatro dovevano raccontare qualcosa della sua visione del mondo.
Perché si chiama Scarzuola?
Il nome deriva probabilmente dalla scarza, una pianta palustre utilizzata in passato per intrecciare cesti e coperture.
La leggenda racconta che San Francesco costruì proprio con questa pianta una capanna nel luogo dove sarebbe poi sorto il convento. Da qui deriverebbe il nome Scarzuola.
La città ideale di Buzzi
La parte più sorprendente della visita è la cosiddetta città ideale.
Si tratta di un insieme di edifici, teatri, torri, terrazze, scalinate e costruzioni fantastiche che sembrano emergere dal terreno come giganteschi castelli di sabbia scolpiti nel tufo.
Passeggiando tra queste architetture si riconoscono richiami a monumenti celebri come:
- il Colosseo;
- il Pantheon;
- il Partenone;
- Villa Adriana;
- Villa d’Este;
- il Sacro Bosco di Bomarzo.
Non sono copie, ma reinterpretazioni visionarie che si fondono in un unico racconto.
In alcuni punti si ha davvero la sensazione di trovarsi all’interno di una scenografia teatrale, sospesi tra realtà e immaginazione.
Il significato simbolico della Scarzuola
La visita guidata permette di esplorare sia il convento francescano sia la città ideale costruita da Buzzi.
Si attraversano cortili, teatri all’aperto, scalinate monumentali, torri e terrazze panoramiche. Ovunque compaiono simboli, allegorie e riferimenti alla filosofia, alla letteratura e alla mitologia.
Uno degli aspetti più affascinanti è proprio la continua scoperta di dettagli nascosti: una statua, una prospettiva particolare, un richiamo architettonico che magari sfugge a una prima occhiata.
È uno di quei luoghi in cui conviene rallentare e osservare con attenzione.
Chi è il proprietario della Scarzuola?
Una delle curiosità più frequenti riguarda il proprietario della Scarzuola.
Dopo la morte di Tommaso Buzzi, il complesso è passato al nipote Marco Solari, che negli anni ha continuato a custodire e valorizzare questo straordinario patrimonio.
Il suo contributo è stato fondamentale per conservare l’opera e farla conoscere a un pubblico sempre più vasto.
Come visitare La Scarzuola
La Scarzuola è visitabile esclusivamente tramite visite guidate.
Una scelta comprensibile: senza spiegazioni sarebbe difficile cogliere il significato di molti elementi presenti lungo il percorso.
Prima di partire è sempre consigliabile verificare sul sito ufficiale giorni di apertura, modalità di prenotazione e costi aggiornati.
Quanto dura la visita?
La visita dura generalmente alcune ore e comprende sia il convento sia la città ideale.
Sono consigliate scarpe comode, soprattutto perché il percorso include numerose scale e tratti all’aperto.

La Scarzuola – foto di Franco Farina – progetti fotografici
La Scarzuola è adatta ai bambini?
Sì, perché le architetture fantastiche, le torri e i percorsi quasi labirintici stimolano molto la fantasia dei più piccoli. Bisogna però considerare che la visita è piuttosto lunga e che molte spiegazioni sono pensate principalmente per un pubblico adulto.
Dove si trova La Scarzuola
La Scarzuola si trova a Montegiove, nel comune di Montegabbione, in provincia di Terni.
Il complesso è immerso nel verde delle colline umbre, in una zona tranquilla e poco urbanizzata che contribuisce ad amplificare il fascino quasi irreale del luogo.
Vale la pena visitare La Scarzuola?
Assolutamente sì, soprattutto se amate i luoghi fuori dal comune.
La Scarzuola non è una destinazione tradizionale e probabilmente non piacerà a chi cerca castelli perfettamente restaurati o musei convenzionali. È un luogo da interpretare, da osservare e, in qualche modo, da vivere.
Proprio questa sua unicità la rende una delle mete più sorprendenti dell’Umbria e uno di quei posti che continuano a far parlare di sé anche molto tempo dopo la visita.
Informazioni utili
Visite: 15€ adulti, gratis bambini fino a 14 anni. La prenotazione è obbligatoria. Consiglio fotografico: la luce del mattino e del tardo pomeriggio esalta particolarmente il colore del tufo e i giochi di prospettiva delle architetture.


9 commenti
Un sito veramente didattico!
ma pensa che sono due anni che m invitano degli amici ad andare, e non sono ancora riuscita! (causa corsi) merita comunque una visita!
Mette voglia. Tornare per poi ripartire. Sempre.
Forse non è una città da sogno, ma di sicuro neanche da incubo… in ogni caso, secondo me, merita una visita… davvero intrigante!
Bacione Cucciola!
che bella città!
mi piacerebbe nadarci
E’ possibile che abbia visto un dipinto raffigurante un luogo simile…Mi sembra si chiamasse proprio “La citta’ ideale”…Non avevo idea esistesse anche nella realta’!Sembra un luogo incantato :)
mi sembra un posto che merita una visita ! molto interessante !ciao Turista..
ma che meraviglia stupenda!!! Ci devo assolutamente andare!
ci devo assolutamente andare. I primi due tentativi sono falliti…sarà un segno? :)