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Diario di viaggio. Utrecht: cultura, canali e coffee. Il cuore giovane d’Olanda.

Canali Utrecht
La vivacità lungo il canale e la Dom Toren nello sfondo

La vivacità lungo il canale e la Dom Toren nello sfondo

Utrecht è una deliziosa cittadina olandese, caratteristica per i canali pieni di cantine e tavolini lungo le banchine dove bere birra o mangiare qualche piatto tipico tra decine di universitari!

Come arrivare a Utrecht >> aggiornato 2020<<

Non esistono voli diretti da Roma. L’aeroporto più vicino è quello di Amsterdam. Da Schiphol si deve prendere un intercity diretto che vi condurrà in città in circa 30 minuti. Le alternative più economiche (parliamo del costo del volo) ma più distanti sono Eindhoven, come abbiamo fatto noi (circa 45 minuti di treno) o Rotterdam (circa 45 minuti/11,20€ biglietto sola andata 2a classe. Prezzo online).

Siamo atterrati puntualissimi nell’aeroporto olandese e ci siamo subito diretti verso gli autobus 400 o 401 per raggiungere la stazione centrale (che dista 9km dall’aeroporto). Il biglietto (singola tratta) costa 4,38 euro e si può acquistare presso la biglietteria proprio all’altezza della fermata oppure a bordo, avendo cura però di portarsi le monete.

In 20 minuti siamo arrivati alla stazione di Eindhoven: abbiamo avuto il tempo di guardare gli orari dei treni per Utrecht e di acquistare i biglietti (15,50 euro a persona presso le biglietterie automatiche, pagamento con bancomat) che eravamo già comodamente seduti tra le pulitissime poltroncine di 2a classe. Ho scattato foto dal finestrino e ho dato un’occhiata alle guide che avevamo con noi ed il tempo è scivolato via in fretta.Court Hotel

Court Hotel

Dove dormire a Utrecht: in tribunale!

Arrivati a Utrecht (la stazione è in pieno centro) abbiamo preso l’autobus n. 2 per raggiungere il Court Hotel City Centre un quattro stelle strepitoso situato al n. 14 di Korte Nieuwstraat, a pochi metri da Domplein, la piazza del Duomo cittadino, meglio riconoscibile dalla Torre che svetta fiera con i suoi 112 metri (che la rendono la più alta del paese!).

L’hotel, di design moderno e funzionale, è ricavato dal vecchio tribunale: noi lo abbiamo trovato perfetto per ubicazione, prezzo e struttura. In pochi minuti ci siamo resi conto che l’autobus è utile solo se si portano dietro bagagli ingombranti (o se si arriva in ora tarda che non consente un facile orientamento) perché il tratto stazione-hotel non solo è breve, ma è pure piacevole da fare a piedi visto che attraversa il piccolo centro storico.

Non abbiamo potuto prendere possesso subito della stanza perché il check in era alle 15, ma non ci siamo scoraggiati: abbiamo lasciato le borse in hotel e siamo andati alla scoperta della città.

Passeggiata lungo i canali

Passeggiata lungo i canali

Cosa vedere a Utrecht

Utrecht è una cittadina olandese che nasce come avamposto romano lungo il Reno, il suo nome deriva infatti da Traiectum ad Renum diventato poi Ultraiectum. E’ caratterizzata da canali lungo i quali è piacevole passeggiare in ogni stagione (i più pittoreschi sono l’Oudegracht, il canale vecchio, ed il Nieuwegracht, il canale nuovo) e da bellissime ed eleganti case risalenti al periodo coloniale.

Nei giorni del nostro soggiorno abbiamo assistito al  Trajectum Lumen, un itinerario al buio puntellato di opere d’arte, cantine, ponti, arcate illuminati ad hoc nel centro della città, a partire da Vredenburg.

Le installazioni restano accese fino a mezzanotte e il percorso (della durata di 1 ora e mezza circa) è visibile grazie a punti luce per terra: se resistete al freddo, sarà un’esperienza indimenticabile! Se volete avere il percorso dettagliato, potete richiedere il depliant all’ufficio turistico (Domplein 9) e al Centro Informazioni Comune di Utrecht (Vinkenburgstraat 26, Ingresso Neude).

Trajectum Lumen

Trajectum Lumen

Consigliamo il giro in battello di circa un’ora con la Schuttevaer godendo le bellezze della città da una prospettiva senza pari. Questa tipologia di city tour permette di vedere le decine di cantine che si affacciano direttamente sul canale e che sono state convertite in locali e negozi. Il biglietto, per adulto, costa 12,95 euro (tour di 1 ora, altrimenti 15,95 euro per il tour di 1 ora e mezza).

Tour in battello

Tour in battello

L’ascesa della Dom Toren (465 scalini) è un’altra tappa imperdibile: recatevi al Centro Informazioni accanto alla torre (domplein 9-10) e acquistate i biglietti all’orario che preferite (10 euro per adulto). In ogni caso il centro è il punto d’incontro per salire sulla torre con la guida. Il tour dura un’ora circa e la guida (in olandese e inglese) vi racconterà la storia del duomo, delle campane e del carillon.

Sicuramente la vista in cima vale la scalata, ma facciamo presente che il tratto finale è un po’ claustrofobico perché i gradini della scala a chiocciola sono scavati nella pietra e può passare una sola persona per volta, quindi si sale e si scende tutti insieme. Se soffrite di vertigini o non sopportate gli ambienti chiusi valutate bene la scelta di salire.

Utrecht-Dom-Toren

Dom Toren

Dove mangiare a Utrecht

In hotel il costo della colazione era eccessivo (12 euro a persona) soprattutto per chi è abituato a bere solo un caffè. Abbiamo quindi optato per il solo pernottamento. Questo ci ha permesso di scovare dei posticini deliziosi per la colazione o anche solo per un buon espresso.

Café Ristorante Toque Toque (Oudegracht 138). In questo colorato cafè ristorante dal design moderno, tappezzato di quadri che rievocano film famosi, abbiamo fatto colazione con croissant e cappuccino/cioccolata calda spendendo (alla fine) circa 8 euro a persona (mentre se si ordina una colazione completa, comprensiva di uova, formaggio, prosciutto, pane e succo d’arancia, si spendono solo 10 euro!).

Brasserie Domplein (Domplein 20) è una brasserie proprio di fronte alla torre, dove potrete degustare il caffè Corsini. Noi l’abbiamo preso al bancone ma consigliamo una sosta nel localino, perché abbiamo visto sfilare dolci e portate niente male…

A pranzo abbiamo preferito consumare pasti veloci (anche per ottimizzare il tempo a nostra disposizione per girare la città), mentre la sera ci siamo concessi delle cenette romantiche in ristorantini caratteristici. Ricordiamo che l’acqua costa più della birra, idem per il cappuccino a fronte di un succo di frutta, esattamente il contrario rispetto all’Italia. (Con questo non suggeriamo uno smodato consumo di alcolici, ma tenetelo presente perché una bottiglia d’acqua a tavola può arrivare a costare 5 euro!).

Consigliato l’altro furgoncino Broodje Mario (mitico Mario da Monte San Biagio) che si trova sempre a Oudegracht 130, vicino a uno degli imbarchi della Schuttevaer (compagnia di battelli per il tour nel canale).

Imperdibile il cartoccio di patatine fritte da Manneken Pis (ce ne sono diversi in città, seguite la scia di fragrante frittura oppure l’improvviso assembramento di ragazzi davanti a un bancone!) in tre misure: obelix (grande, ovviamente!) a 3,90 + 050 per le salse, urbanus (medio) a 2,90 + 0,50 per le salse, kinder (piccolo) a 2,35 + 0,50 per le salse.

Se Manneken Pis a Utrecht è una catena di patatine fritte, a Bruxelles è una statua in bronzo, che rappresenta un bambino che sta urinando, situata nel centro storico cittadino, a testimonianza dell’indipendenza di spirito degli abitanti.

Al piano terra del nostro hotel c’è un frequentatissimo ristorante-brasserie De Rechtbank. Abbiamo voluto sperimentarlo per un aperitivo e per il dopo cena: un vero successo, tanto da bissarvi l’aperitivo per due sere consecutive! Abbiamo accompagnato la birra alla spina con del formaggio manchego marinato nell’olio e con un piatto di salse (a base di olive, burro e pomodoro e un’altra ghiottoneria locale) da spalmare su panini freschissimi: birra 2,20 cadauna, formaggio 6,75 a piatto, salse e panini 6,75 euro a piatto (abbondante).

Per cena, il De Witte ballons (Lijnmarkt 10-12) è l’indirizzo giusto! Questo café-ristorante con un affaccio splendido sul canale, ha una buona cucina, ambiente confortevole e prezzi modici. L’unico problema è stato capire cosa ordinare visto che il locale NON ha menù in inglese. Lo staff è stato comunque molto cordiale e ci ha tradotto i piatti della casa interpretando i nostri gusti (noi abbiamo ordinato zuppa della casa, tagliata di tonno e 2 entrecote + bibite: 80 euro in quattro).

Delphi’s (Neude 29) è un ristorante greco dove abbiamo mangiato BENISSIMO. Quando ci siamo fermati davanti al menù per farci un’idea dei piatti e dei prezzi, non ci ha entusiasmati l’idea di cenare greco a Utrecht ma un cameriere, in italiano, ci ha invitati ad entrare ed è stato così simpatico da convincerci. Una volta all’interno, siamo stati catapultati in un microcosmo veneto nel cuore dell’Olanda: Camillo, un italiano trasferitosi per amore, ci ha consigliato i piatti migliori, facendoci sentire davvero a casa (zuppa della casa, 2 grigliate miste, 1 piatto chiamato Salade Lamshaas strepitoso, 3 contorni, 1 torta al cioccolato + bibite: 100 euro in quattro).

Coffee Shop a Utreht

Freak shop (Breedstraat 55):  Piccolissimo, buoni prezzi. Ci siamo andati di domenica, quando lungo tutta la strada c’era il mercato delle stoffe. Praticamente oscurato dagli scampoli in vendita. All’interno ci sono foto di Bob Marley e dei murales. Molto freak!

Andersom (Vismarkt 23): proprio sotto la torre. Carino, ha delle sale al piano interrato. Una delle due è ben ventilata perché affaccia sul canale, con una finestra istoriata che dà colore e una discreta luce all’ambiente. Prezzi medio-alti (è in pieno centro). Consigliato.

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6 commenti

TuristadiMestiere 10 Dicembre 2010 - 17:23

@mara: hai centrato perfettamente il senso del blog e la nostra filosofia di viaggio!

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mara 10 Dicembre 2010 - 0:25

Commento non tanto in relazione a questo post ma a tutto il blog….condivido la tua idea di viaggio, quel viaggio che per essere tale deve evitare la patina per turisti che è uguale in tutto il mondo ed andare alla ricerca di ciò che quel territorio offre davvero……

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TuristadiMestiere 9 Dicembre 2010 - 22:22

@cleme: benvenuta! Io per trovare la neve sono andata fino a Utrecht! 😉
@lorenzo: e io le ho viste minacciare quella stessa tv agitando le mani nel vuoto!
@bussola: te la consglio, davvero. E’ giovane, estroversa, accogliente…secondo me, a vederla in primavera/estate è ancora più bella perché ci sono centinaia di localini tutti da scorprire lungo i canali!

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bussola 9 Dicembre 2010 - 13:08

L’olanda mi è piaciuta molto…. ci sono stata 3 anni fa… ma mai stata ad Utrecht…. farò tesoro delle tue dritte per un futuro viaggio

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Lorenzo 9 Dicembre 2010 - 11:19

Se non sbaglio in una sala a Koffiedik c’è anche la TV…ho visto persone guardarla!!!

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cleme 9 Dicembre 2010 - 7:47

Bellissima l’Olanda, anche a me è piaciuta moltissimo, soprattutto le piccole città. Grazie per la tua visita; nel frattempo la neve è scomparsa quasi del tutto ma ne aspettiamo dell’altra. Brunello ringrazia e insieme auguriamo buona giornata. Tinu

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