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Grotte di Lascaux, un patrimonio a rischio

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Grotte di Lascaux
foto di christophe brocas
 

L’inestimabile patrimonio rappresentato dalle Grotte di Lascaux rischia la scomparsa a causa di una pessima gestione. Persino l’Unesco sta valutando la possibilità di inserirle nella lista dei siti a rischio (e sarebbe il primo caso in Europa). All’interno di queste Grotte, situate vicino al villaggio di Montignac, nel 1940 sono state rinvenute 650 bellissime pitture paleolitiche (risalenti tra i 18.000 e i 17.000 anni fa).

Anziché attuare da subito un valido piano di tutela di questo tesoro definito la Cappella Sistina del Paleolitico, sono state fatte delle scelte molto discutibili per renderle accessibili ai visitatori.

L’illuminazione e l’accesso di migliaia di turisti hanno modificato il microclima all’interno delle grotte, facilitando la diffusione di un’insidiosa muffa che ha iniziato a ricoprire le figure.

Nel 1963 si è corsi ai ripari, limitando drasticamente l’accesso e installando un impianto di aerazione che stabilizzasse la temperatura e per un po’ di anni la soluzione è sembrata scongiurare il degrado del sito pittorico. Purtroppo, nel 1999 per installare un nuovo impianto, è stato allargato l’ingresso delle grotte: questa sciagurata decisione ha facilitato l’infiltrazione di acqua piovana con conseguente infestazione di una muffa nerastra che ha deturpato senza possibilità di recupero le preziose figure paleolitiche.

Le grotte sono state definitivamente chiuse al pubblico. Oggi chi vuole vederle, può arrivare fino al villaggio di Montignac e visitare Lascaux IV, installato ai piedi della collina di Lascaux, che è una replica completa della famosa grotta. Dal 2016 invita il visitatore in un esperienza completa e interattiva davvero suggestiva.

Per visitare le grotte di Lascaux:

Indirizzo Lieu-dit Lascaux, Montignac
Telefono +33 5 53 51 95 03
Sito ufficiale www.lascaux-ii.fr

 

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2 commenti

TuristadiMestiere 5 Novembre 2010 - 17:10

@Chiara: infatti è un peccato che una grotta che si è preservata per migliaia di anni, rischi di essere deturpata senza possibilità di recupero, “solo” per essere stata scoperta dall’uomo…

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viaggiareconibambini 5 Novembre 2010 - 13:59

non sono mai stata in queste grotte ma provo sempre un senso di tristezza quando vedo che un bene non viene valorizzato e trascurato ,ciao un saluto Chiara

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