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Diario di Viaggio: Terme in Slovenia

Slovenia. Le Terme Dolenjske Toplice
Piscine esterne Terme in Slovenia

Piscine esterne Piscine esterne Terme in Slovenia

10 agosto ore 00.00. Partenza da Roma, in macchina, alla volta di Dolenjske Toplice (SLO). Abbiamo optato per una partenza intelligente sia per ragioni di traffico ma, soprattutto, per non trovarci a metà del viaggio con il sole a picco. Perciò, corroborati da un buon caffè e un cornetto caldo, ci siamo messi in macchina e siamo partiti!

Ci accorgiamo subito, lungo il tragitto, che altre persone altrettanto intelligenti hanno deciso di guidare mentre persone più sciocche (?) ronfano amabilmente nei loro letti…Gli autogrill pullulano di turisti e nonostante quasi si debba sgomitare per andare in bagno o per bere un cappuccino, continuiamo a sorridere a tutti, inebetiti dal fattore “vacanza”.

Arrivo in Slovenia

Alle 12.30 arriviamo a destinazione, facciamo il check in all’hotel “Vital“, posiamo le valigie in stanza (siamo nell’abbaino, non abbiamo il balconcino ma dominiamo, in altezza, tutto il parco) e, poiché abbiamo deciso per la mezza pensione, andiamo a pranzo nella prima trattoria che ci capita a tiro e che si chiama “Rog“.

Siccome appena entrati nel locale avvertiamo un fortissimo odore di spezie, chiediamo se si può mangiare all’aperto. Il cameriere non fa una grinza e apparecchia fuori, anche se la giornata è nuvolosa e minacci di piovere da un momento all’altro.

Durante il pranzo ci diciamo che la trattoria dovrebbe potenziare il sistema di aspirazione, per eliminare odori tanto forti anche se, nel corso della vacanza, ci renderemo conto che la cucina in Slovenia è molto speziata e gli odori sono molto intensi e persistenti ovunque.

Il nostro hotel è un 4 stelle (anche se in Italia corrisponderebbe al massimo a un 3 stelle), con la moquette a terra, drappi pesanti, quadri di fiori e piante alle pareti: avrebbe bisogno di una svecchiata ma noi l’abbiamo scelto per la famosa struttura termale “Balnea” che sorge a 200 metri dall’albergo, nel bel mezzo di un parco secolare, che agli ospiti dell’hotel offre una gamma di servizi favolosi a prezzi stracciati!

Giardino delle Terme Balnea Slovenia

Giardino delle Terme

 

Le terme sono molto frequentate sia dagli sloveni (soprattutto nel week end) che dagli stranieri, ma alloggiare a due passi dalla struttura significa accedervi in orari poco frequentati (al mattino presto o nel tardo pomeriggio fino a chiusura) e pertanto silenziosi e tranquilli.

Data la stanchezza, ci limitiamo a un giro di perlustrazione della struttura termale, fregandoci le mani all’idea della giornata che trascorreremo domani in quel paradiso, composto da piscine interne e esterne, saune, idromassaggi, solarium, bagno giapponese e suites per i massaggi…

A cena andiamo presso l’hotel Kristal (gemello del Vital, sorge praticamente di fronte al nostro) e sgomitiamo (questa volta sul serio) per mangiare qualcosa degli antipasti serviti a buffet. Tutto sommato, nonostante le spezie, mangiamo bene.

Terme in Slovenia

L’indomani usufruiamo del pass fornito dall’hotel e andiamo alle terme. La cosa più bella credo sia scendere dalla stanza in accappatoio e ciabattine, attraversare il parco e entrare nella piscina termale come se fosse la cosa più ovvia del mondo! Scarpe e vestiti: addio!

A proposito di addii ai vestiti, all’interno della struttura esiste un solarium per nudisti e una zona benessere dove si può accedere solo con un lenzuolino di cotone addosso.

I nostri viaggetti verso il profondo nord italia ci hanno abituato (per fortuna) alla nudità nelle aree wellness e perciò non ci troviamo assolutamente in imbarazzo. Consiglio comunque, per una questione di igiene, soprattutto per le femminucce, di utilizzare il lenzuolino per sedersi nelle aree comuni (panche e lettini): può sembrare un suggerimento scontato, ma vi assicuro che non lo è. Ho visto molte persone, in sauna ad esempio, limitarsi a gettare un bicchiere d’acqua fresca sul sedile dove un minuto prima aveva sudato qualcun altro…

Detto questo, facciamo una bella doccia e andiamo a pranzare in un localino a 3 km a sud-ovest da Dolenjske che si chiama “Gostilna Stravs” (Podturn 28). E’ una trattoria dove si mangia divinamente, si beve ottima pivo (birra) e si paga veramente poco!

Dolenjske-Toplice-Terme-Slovenia
 

Siccome nel primo pomeriggio le terme sono affollate, schiacciamo un sonnellino e scendere al Balnea solo per fare il nostro primo massaggio.

Abbiamo iniziato con un lomi lomi, ma per la stanchezza e lo stress accumulato in mesi di lavoro, un massaggio tanto superficiale (tipo carezza del corpo, per intenderci) è poco efficace. Nonostante questo, inizio a rilassarmi ed è un gran bene…

Il Casinò di Novo Mesto

Dopo cena, prendiamo la macchina e andiamo al casinò di Novo Mesto. Non abbiamo intenzione di perdere una fortuna e ci limitiamo a spendere alle slot i 4 euro di monetine che ci hanno dato all’ingresso come stimolo ad entrare e a perderne 10 volte tanto! Per la prima volta sentiamo parlare italiano: ce ne sono tantissimi e di tutte le età.

Sono letteralmente sconvolta da un’anziana signora che continua a puntare soldi alla roulette in preda non so a quale demone che la fa agitare e gridare e contorcersi sul suo sgabello… Se solo avessi potuto usare la macchinetta fotografica…

Secondo Giorno Sloveno

L’indomani trascorriamo la mattinata alle terme (tra la piscina, il solarium, la zona wellness) e il pomeriggio nella zona Aura, per il massaggio aromaterapico completo: 90 minuti di straordinario relax per 55 euro (la metà di un massaggio da 60 min. a Roma in un centro simile).

In serata l’hotel ha organizzato un picnic in un boschetto adiacente alla struttura: sul programma c’è scritto dalle 18 in poi e noi, da buoni italiani, ci siamo presentati alle 20.30. Morale della favola: ceniamo poco e niente perché in due ore e mezza hanno spazzolato di tutto e di più.

Non ci arrendiamo, la fame è fame. Ci fermiamo in un localino all’angolo che affitta anche le stanze. Sul menù non mi convince nulla ma ho fame. Leggo pancake e lo ordino. Mi dice benissimo: è una squisita crepe alla nutella!!! Per una folle ordinanza cittadina tutti i locali devono chiudere alle 23 (ma siamo in estate!) e tutti la rispettano con grande scrupolo. Non ci mandano via, ci lasciano finire la nostra consumazione ma abbassano la saracinesca e se ne vanno…Però!

Lubiana dall'alto

Lubiana dall’alto

Lubiana

L’indomani lo dedichiamo a Lubiana (la raggiungiamo in auto con l’autostrada senza alcuna difficoltà) visto che il venerdì e il sabato il centro termale chiude alle 23 e offre un romantico aperitivo a bordo piscina con candele e musica soffusa. Ci aspetta una giornata intensa perché dopo l’aperitivo, pur avendo pagato per l’intera notte, partiremo alla volta di Roma, per un ritorno “intelligente”.

Lubiana è una città giovane. E’ piena di localini lungo il fiume. Piccoli, a volte minuscoli, ma tutti immancabilmente curati nei minimi dettagli, colorati, pieni zeppi di avventori. La gioventù è bella, solare, allegra, pronta a indicarti una strada o addirittura ad accompagnarti…stupendo!

Lubiana

Lubiana

La giornata di sole ci accompagna in un giro folle tra le stradine con la voglia di vedere il più possibile. Rimpiango di non aver pianificato una sosta qui: secondo me la notte a Lubiana deve essere spettacolare con le luci delle candele riflesse sul fiume…mannaggia!

Lubiana

Lubiana

Non riusciamo a trovare un negozio che venda magliette-ricordo (strano davvero, saremo costretti a tornare!), in compenso entriamo a far parte di un’opera d’arte “in movimento”: di fronte al museo di arte contemporanea, un artista ha appeso decine di fili tra pali e alberi circostanti, ha lasciato penna, carta e scotch in un desk vicino e ha chiesto a chiunque di lasciare un messaggio. Ce ne sono migliaia! Ognuno scrive il suo e legge quelli altrui.

Il bello è che strappa il pezzo di carta che gli serve dal rotolo, usa la penna, stacca un paio di centimetri di scotch e decide dove attaccare il suo messaggio, ma NESSUNO si sogna, neanche lontanamente, di trafugare qualcosa (e penso con rammarico che da noi un’idea del genere funzionerebbe solo con un guardiano accanto al desk…che tristezza!). Che bel saggio di civiltà…

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