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Diario di Viaggio: Scoprire Belgrado

Belgrado
Conosciuta per caso, grazie ad una buona offerta volo e una sana dose di curiosità, Belgrado ripaga generosamente con la sua vitalità chi le si avvicina; un incontro inaspettato che si trasforma in una piacevole conversazione, tra i colori e i sapori di questa città, confine di mille culture.

Belgrado

La Storia di Belgrado si snoda attraverso i capitoli scritti da Celti e Romani, Bizantini e Serbi, Ottomani e Asburgo. Capitale del Principato di Serbia, poi del Regno di Jugoslavia; assediata, conquistata, espugnata, porta le cicatrici dei ripetuti bombardamenti subiti, eppure con nuova forza si scrolla di dosso la polvere. Nell’ultimo decennio torna a respirare, riparte l’economia e la cultura, si riaccende la voglia di vita e riscatto dei suoi cittadini.

Belgrado Stari Grad

Belgrado Stari Grad

Belgrado è sfaccettata come la sua storia, da cui ha ereditato una cultura stratificata ed eterogenea, leggibile nell’architettura, nella cucina, nei luoghi di culto.
Moschee e Chiese, stile Neoclassico e Accademico, gusto europeo alternato al neobizantino, Art Nouveau e murales, brutalismo e realismo socialista. Passeggiando per Belgrado si ha la continua impressione di passare da una città all’altra, sprazzi di Istanbul e déjà vu viennesi.
Alloggiamo a Stari Grad, centro turistico di Beograd; la via principale, Knez Mihailova, è gremita di gente che affolla i tavolini all’aperto dei bar, illuminata da un caldo e tardivo sole di ottobre; si respira allegria, movimento. I negozi sono numerosi e ancor più i punti di ristorazione.
Knez Mihailova conduce a Piazza della Repubblica, Trg Republike, punto di riferimento cittadino che ospita Teatro e Museo Nazionale e il monumento a Mihailo III. 

Belgrado Knez Mihailova

Belgrado Knez Mihailova

Percorrendola in senso opposto si arriva sino al Kalemegdan, il più grande parco cittadino e sede dell’omonima fortezza; risalite l’altura fino a raggiungerne la sommità e godetevi la meravigliosa vista sul confluire dei fiumi Danubio e Sava, allargando lo sguardo fino a Novi Beograd.
All’interno del complesso sorgono anche la Statua del Vincitore, il Mausoleo Ottomano, la cinquecentesca fontana di Mehmet Pascià e la Cappella della Gran Madre di Dio.
Il panorama incantevole è un toccasana per chi ama la fotografia, se invece siete più propensi allo shopping, lungo il viale del parco troverete piccole bancarelle di artigianato locale, con le tipiche pantofole dell’altipiano di Zlatibor o le bottiglie di Rakija.

Panorama dal Complesso del Kalemegdan

Panorama dal Complesso del Kalemegdan

 Dall’altro lato del fiume, oltre la cosiddetta Grande isola della guerra, sorge il comune di Zemun, un tempo autonomo ma dal 1934 afferente alla capitale. Di origini antichissime e con una storia complessa e movimentata quanto quella di Belgrado, Zemun diviene una città ricca e popolosa sotto gli Austriaci, nonché  avamposto della resistenza serba al dominio turco. Lo abbiamo raggiunto in taxi approfittando dei costi ridotti, per esplorarne i vicoli e i resti della Fortezza, ma è raggiungibile anche in pullman in circa 20 minuti. 

Panorama di Zemun dalla Millenium Tower

Panorama di Zemun dalla Millenium Tower

 

Nel punto più alto di Zemun, la collina di Gardoš, svetta la Torre del Millennio – Kula Sibinjanin Janka – eretta dagli Ungheresi sulle rovine della fortezza medioevale.
Da qui la vista sulla città è davvero mozzafiato, tra i tetti rossi emerge il campanile della chiesa più antica di Belgrado, l’ortodossa San Nicola.
Per la pausa pranzo abbiamo vagato a lungo alla ricerca di un ristornate consigliatoci, Sač –pronunciato Satch-, nascosto in via Rabina Alkalaja 5.
Il locale è davvero interessante, sorge nell’ampia struttura in pietra di un ex-sinagoga, con un cortile e tavoli all’aperto. Piccolo problema: il menù è solo in serbo e nessuno parla inglese per cui, dopo aver mimato una mucca e disegnato un hambuger, arriva in nostro soccorso una cliente- interprete!
Con grande probabilità ad oggi il problema è stato risolto ma, nel dubbio, prima di recarvi qui appuntatevi quali portate ordinare!

Millenium Tower

Millenium Tower

Girovagando per Belgrado, tra salite e discese continue, ponti e viuzze, scoverete botteghe e negozietti retrò, panifici vintage e scorci rimasti fermi ai tempi della guerra. Belgrado è piena di contrasti che ne evidenziano il carattere del tutto particolare.
La zona chiamata Skadarlija, parte di Stari Grad, è stata ribattezzata la Montmartre di Belgrado per il carattere bohemién acquisito al principio del secolo scorso e conservato nel tempo.
Skadarska ulica, la breve via principale lastricata di sanpietrini, è costeggiata da barettini e ristoranti dove provare la cucina tipica; di gusto decisamente europeo e vocazione turistica, si rivela assolutamente piacevole per una passeggiata o un drink.
A breve distanza si apre Strahinjica Bana, via dei locali alla moda che si susseguono senza sosta e con stile impeccabile; avrete ancora una volta la sensazione di essere in una nuova città.
Hotel, boutique seminascoste, ristoranti.
In questa zona, anima della vita notturna, ha sede anche il primo concept store di Belgrado, Supermarket, poco tipico ma ideale per una cena con dj set e portate fusion. Cibo e drink ottimi, prezzi più che buoni nonostante la location sofisticata.
Belgrado Skadarlija

Belgrado Skadarlija

Belgrado Skadarlija

Belgrado Skadarlija

Belgrado Skadarlija

Skadarlija

Per un aperitivo o una cenetta tra amici è da provare Villa Maska nella zona della Cattedrale di S. Sava. Questo enorme ma accogliente locale ricavato in una villetta, offre un menù pieno di stuzzichini davvero deliziosi e una bella atmosfera.
La zona è molto tranquilla e a segnalare il locale troviamo un’auto parcheggiata con tanto di sedie e tavolino sul tetto.
Per un’informale serata musicale consiglio anche il Blow, in Despota Stefana 36, dove è possibile mangiare o bere un drink ascoltando musica live in compagnia di tanti ragazzi del posto.
L’ingresso è nascosto dietro un piccolo e “insospettabile” portoncino.

Belgrado Supermarket

Supermarket a Belgrado

Mangiare a Belgrado: la vita a Belgrado costa ancora poco e mangiare fuori è davvero sostenibile, il che rende il viaggio gastronomico in questa città ancora più soddisfacente.
Sempre presenti sui menù mega-hamburger e salsicce, gulash, e pesce di fiume.
Il tutto sempre accompagnato da patate e pane sofficissimo. Una cucina meno leggera della nostra ma decisamente saporita e gustosa. Kafane e ristoranti di certo non mancano e potrete passare dalla genuina “osteria” al locale più chic o al semplice kebab.
Alloggiare a Belgrado: In alternativa a hotel e ostelli potete provare, come abbiamo fatto noi, un appartamentino: sono molti quelli disponibili ma prima di confermare assicuratevi che la struttura sia nuova e rinnovata in ogni sua parte –occhio a bagni e cucine–.
Sono diverse le compagnie che operano voli diretti su Belgrado e l’Aeroporto Nikola Tesla dista davvero poco dal centro cittadino.
Sono certa che alla prossima visita Belgrado saprà regalare nuove sorprese e, ancora una volta, l’entusiasmo di una città proiettata verso il futuro.
Articolo redatto da Giulia Bruno

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