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Tassili n’Ajjer: trekking nel deserto, notti in tenda e incontri ravvicinati del terzo tipo

Tassili n'Ajjer

Trekking con guida tuareg sull’altopiano Tassili n’Ajjer, notti in tenda e soste tra siti archeologici risalenti al 4000 a.C.: è lo straordinario tour a cui potreste partecipare muovendovi in fuoristrada o in motocross in un’area del deserto sahariano (siamo in Algeria, al confine con la Libia) inserita all’interno di un Parco Nazionale, riconosciuta Riserva della Biosfera e Patrimonio dell’Umanità Unesco!

 

Tassili n’Ajjer: Trekking con guida Tuareg

La catena montuosa dei Tassili – di cui il Tassili n’Ajjer, lungo 750 chilometri, è l’altopiano più famoso – anticamente erano ricoperti da una vegetazione lussureggiante (per effetto del clima mite) e costituivano una zona favorevole per gli insediamenti di  tribù e animali tipici della savana.

Qui si stabilirono gli antenati dei berberi che non mancarono di lasciare numerose (circa 15.000) e importanti testimonianze della propria presenza con graffiti e pitture rupestri visibili ancora oggi durante l’escursione.

graffiti e pitture rupestri

graffiti e pitture rupestri


I drastici cambiamenti climatici hanno reso i massicci montuosi e l’area tutta intorno decisamente invivibile: i corsi d’acqua hanno ceduto il posto a “foreste” di arenaria e il paesaggio è un arido susseguirsi di canyon, gole, archi di pietra e rocce scolpite dal vento e dalla sabbia. 

Tassili n'Ajjer

Tassili n’Ajjer

Tassili n'Ajjer

Tassili n’Ajjer


Il tour non può assolutamente prescindere da quella che è considerata l’anomalia del Tassili n’Ajjer: Djanet, una vera oasi nel deserto e, di fatto, “porta” di accesso al Parco Nazionale. Sefar vi impressionerà per l’esatto contrario: è la città di pietra color ocra, silenziosa e disabitata che custodisce al suo interno due delle raffigurazioni più note (e antiche): il Dio Sefar e gli Uomini dalla testa rotonda. Altrettanto suggestiva è la Valle dei Cipressi (nell’ouadi Tamrit): decine di alberi millenari che resistono alle temperature e all’ostilità del deserto circostante, antica reminiscenza (insieme al mirto sahariano) di quella vegetazione lussureggiante di secoli e secoli fa. 

La chicca: prima di partire, per imparare il respiro del deserto, ridefinire lo scorrere del tempo e i parametri “normali dello spazio, leggete “Alla scoperta dei Tassili”  il bellissimo resoconto della spedizione archeologica negli anni ’50 di Henri Lothe nell’omonimo deserto.

La chicca 2: i dipinti più famosi sono a Jabbaren (con figure antropomorfe enormi, pensate che una è alta più di 6 metri!) ma sia questi che quelli di Sefar hanno provocato una interpretazione molto controversa: le teste sproporzionate rispetto al corpo e perfettamente rotonde evocherebbero l’atterraggio e l’interazione delle antiche popolazioni con i marziani!

Foto articoloL’oeil de Thomas

3 commenti

francesca treppiccione 15 Luglio 2022 - 19:51

Ciao Monica, dopo aver seguito i tuoi consigli preziosissimi per la Cappadocia nel 2018, ora avrei bisogno di consigli per il Marocco. Avrei bisogno di sapere se nei tuoi viaggi in Marocco ti sei appoggiata ad una guida locale o comunque ad un tour operator fidato per organizzare anche viaggio nel deserto. Vorrei organizzare per la seconda metà di Agosto. Ho ascoltato il podcast e preso preziosi appunti!

Grazie in anticipo. Francesca
PS: ho visto che anche tu hai scoperto il Molise! Il Molise esiste!!

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Monica Nardella 16 Luglio 2022 - 15:36

Cara Francesca, grazie per avermi ricontattata, vuol dire che il viaggio in Cappadocia è stato bello!

I primi tre viaggi in Marocco li ho organizzati in autonomia.
A Marrakech ho fatto una tappa di 5gg girandola in lungo e in largo.

Poi ho visto le capitali imperiali (tranne Marrakech perché l’avevo già vista) spostandomi in treno da Tangeri a Casablanca.

Nel terzo viaggio mi sono concentrata sulla parte nord del Marocco, tra Tetouan (la città bianca), Chefchaouen (la città blu) e altre piccole realtà vicine (mi sono spostata in taxi).

Infine, nel caso dell’ultimo viaggio in Marocco, mi sono affidata a un’agenzia (ti mando subito la mail) che, oltre ad avere pacchetti standard, ne studia anche di personalizzati in base alle richieste del cliente.

Naturalmente, puoi fare in autonomia, arrivando al Riad Dar Hassan (questo è il link https://www.booking.com/hotel/ma/riad-dar-hassan.html?aid=1230047&no_rooms=1&group_adults=2&room1=A%2CA) e chiedendo a loro supporto per organizzare il tour e il preventivo.

Fai un confronto e valuta. Ovviamente dovrai mettere in conto di arrivare a Merzouga con un transfer (o con auto a noleggio).
Fammi sapere come posso aiutarti!

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Pamela 4 Maggio 2022 - 1:05

Ciao Monica, Sono Pamela e mi trovo in Algeria per qualche settimana, vorrei un tuo consiglio su altre chicche da visitare, sto preparando la itinerario da Algeri al Tassili e le tue indicazioni per visitare le città di djanet e sefar mi hanno molto incuriosito.
Ti ringrazio se vorrai scrivermi per darmi ancora altre informazioni. Grazie mille. Buona giornata.

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