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Viaggio a Gracias, nell’Honduras più autentico

gracias
 
Una deliziosa cittadina tutta da scoprire è Gracias, in Honduras, nel dipartimento di Lempira. Qui potrete ammirare le caratteristiche chiese coloniali, crogiolarsi nelle acque termali, fare un’escursione nella più grande foresta pluviale del paese, il Parco Nazionale di Celaque (dove svetta anche la montagna più alta del paese, il Pico Celaque, a 2800 metri circa), ammirare il panorama dal forte di San Cristobal, visitare la piantagione di caffè biologico e andare ad ammirare il museo della ceramica, chiamato Escuelona a La Campa, a soli 16 chilometri e la più bella chiesa coloniale dell’intero Honduras a San Manuel Colohete a una trentina di chilometri circa.
Fondata dagli spagnoli che pare abbiano esclamato un liberatorio “Gracias a Dios!” dopo aver scalato il Celaque, la cittadina ha preservato le strutture originarie del ‘500. Ancora oggi si possono ammirare ben tre chiese in pieno centro: La Merced, i cui interni sono stati depredati e devastati pur conservando una splendida facciata;
 
La Merced

La Merced – foto di noares

 San Marcos con le sue tende “che sembrano spiegarsi al vento come vele” (e se siete fortunati a trovarvi lì il 25 aprile, potreste partecipare alla emozionante festa di San Marco) e Santa Lucia, con la sua facciata che osa una originale tinta rossastra. Dopo aver passeggiato tra i vicoli di Gracias, consigliamo di pianificare la vostra escursione nella foresta pluviale. Potreste decidere per l’itinerario di un giorno (attraverso sentieri battuti) oppure per quello di tre giorni per raggiungere la vetta. Da Gracias si inizia a salire per 6,5 chilometri (almeno due ore di cammino) per arrivare all’ingresso (se non ve la sentite, usufruite di un passaggio – a pagamento – in auto o in moto-taxi) e poi un’altra mezz’ora per raggiungere il centro visitatori.

 
Parco Nazionale di Celaque

Parco Nazionale di Celaque foto di Josiah Townsend

 
Chiaramente consigliamo il ricorso a una guida esperta (e in città se ne trovano a prezzi interessanti) o a un’escursione in gruppo perché il pericolo in un ambiente selvaggio e sconosciuto è sempre dietro l’angolo. In ogni caso VA VISTA. Perché, in una flora lussureggiante, potrete vedere centinaia di bellissime orchidee selvatiche. E perché, tra le decine di animali curiosi ed endemici, potreste avere la fortuna di scorgere il colorato quetzal.
esemplare maschio di Quetzal

esemplare maschio di Quetzal foto di brettocop

Per approfondire l’argomento, potete visitare il sito Gracias, in inglese e in spagnolo.

2 commenti

TuristadiMestiere 14 Ottobre 2011 - 20:59

@adri: i tuoi commenti mi piacciono troppo. Ogni luogo ti evoca qualcosa o qualcuno, sei una miniera di informazioni!!!

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Adriano Maini 14 Ottobre 2011 - 15:01

Quante atmosfere alla “Corsaro Nero” di Salgari, anche se questo personaggio operava più a sud!

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