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Tornano i turisti del disastro

Costa Crociere
E’ di ieri la notizia delle decine e decine di persone che nel week end di sole, hanno scelto di assieparsi davanti alle biglietterie per assicurarsi un posto in prima fila davanti al relitto della Costa Concordia.

Le immagini in tv mostravano gente sorridente in posa davanti al “mostro” che si è portato via già 13 vittime e chissà quanti altri corpi non restituirà ai propri cari. Tornano a far parlare di sé i turisti del disastro e mi chiedo quanti di questi siano approdati al Giglio per vacanza in passato. Credo pochi, visto che non è il bello ad attrarli, ma il disastro e il dolore (altrui). Provo sdegno per tutti e un sincero disprezzo per quei genitori che hanno portato con sé i propri bambini, con tanto di carrozzina e passeggino, a guardare come si affievoliscono le speranze di una mamma di trarre in salvo la propria bambina di 5 anni, ancora tra i dispersi. 

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29 commenti

Lunga 26 Gennaio 2012 - 22:18

l’altro giorno è venuto uno in ufficio tutto contento perchè voleva andare a vedere il “luogo della sciagura”. beh non c’è da stupirsi, vedi i pellegrinaggi vari ad avetrana o cogne. ma è solo da vergognarsi, anche se la vergogna esiste per poche persone oramai!

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TuristadiMestiere 25 Gennaio 2012 - 21:16

@dreamy: sicuramente se accadesse qualcosa nella città in cui vivo o in quella in cui sono cresciuta, vorrei vedere con i miei occhi, ma non mi metterei con in posa. Proprio no.

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Dreamy Melrose 24 Gennaio 2012 - 21:45

Un conto è se ti trovi li o quel posto rappresenta x te qualcosa..e quindi a quel posto sono legati gli affetti e vuoi andare per vedere con i tuoi occhi cosa è successo per un fattore emotivo. Io da poco sn passata in una zona della Liguria colpita dall’alluvione, vicino al mio paese d’origine..ci sn passata x caso con l’autobus e ho guardato con interesse ciò che scorreva davanti al mio finestrino. Mi chiedevo quanto il maltempo avesse devastato la mia terra e come l’avesse trasformata. Mi faceva male vedere quel posto ridotto così!
Ma questi turisti vanno li perchè vogliono dire: li c’era una tragediae io ci sn stato. La solita storia del non rispetto verso la tragedia. Gente che si fa le foto sorridente davanti al relitto. Ma come si fa? Capisco se sei li e vuoi scattare una foto al relitto, come documentazione, ma non che parti e vai la perchè hai l’adrenalina di fronte ad una strage. Che tristezza!
Hai detto bene Monica.

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TuristadiMestiere 24 Gennaio 2012 - 17:15

@davide: io spero che la “pubblicità” fatta a quei turisti dai servizi televisivi non induca altri a fare altrettanto…
@marap: molti hanno la coscienza sporca, in questa vicenda…

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Maraptica 24 Gennaio 2012 - 13:30

Profondo disprezzo, si vende morte come caramelle.

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Davide 24 Gennaio 2012 - 8:35

Questo è il mondo della televisione, è il mondo dello squallore interiore!!! Non ci sono altre parole!!!
Grazie per aver dato voce ad una tragedia più grande di tutte… la mancanza di rispetto!!!

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Anonymous 23 Gennaio 2012 - 18:41

tralaltro i bambini non funzionano come gli adulti, non capiscono , peggiorano o migliorano se vengono portati col carozzino al giglio, per loro non e’ successo niente e continuera’ a non essere successo. applicare ragioni-ragionamenti e sentimenti degli adulti ai bambini non coincide perfettamente.
alla morte di..un mio caro, piangevo piu’ io che sono grande che mio nipote di 8 anni, che sembrava guardare alla morte alla cosa piu’ naturale del mondo.
i bambini sulla concordia pensavano si stesse giocando. almeno i bambini sono immuni, anche dalla stupidita’ dei genitori , un pensiero a quella che manca all’appello, la sua paura in quei momenti la immagino e la porto nel cuore ogni sera

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Anonymous 23 Gennaio 2012 - 18:28

inoltre l’unico modo per andare avanti e’ essere egoisti. se ti soffermi davvero a pensare all’olocausto, ai morti affogati durante le traversate per l’italia, alle piccole bambine thailandesi che si prostituiscono per gli italiani ed europei..se per caso ti fai coinvolgere davvero troppo, senza mantenere una certa distanza…no non e’ cinismo, è sopravvivenza, infatti a volte io scricchiolo e devo ricordarmi che devo andare avanti perche’ forse per qualcuno un giorno, un secondo, rappresento quel buono che distrae. touching angel i was called. e’ facile parlare delle cose, viverle e’ orribile e l’unico modo per capire fino in fondo e’ viverla una cosa, tutto il resto e’ piu’ o meno empatia, ma comunque lontananza

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Anonymous 23 Gennaio 2012 - 18:19

ebbene si, crudelmente, indifferentemnete, stupidamente, la vita continua. mi dispiace non aver colto il tema del tuo post, pensavo non fosse questo il punto, ma esprimere opinioni, magari nuovi punti di vista, nuove considerazioni. riguardo ai turisti ripeto. su quelli che erano li’ non so dire, non so quanti erano, chi erano, perche’0 erano li e da dove venivano ne’ tantomeno che avevano nel cuore. che sorridessero o piangessero mi e’ indifferente, poiche’ l’apparenza inganna, e si puo’ sorridere vivendo nella consapevolezza delle proprio e altrui tragedie. un sorriso va sempre bene suppongo, piu’ di false lacrime. per quelli che invece sorridevano facendosi fotografare etc, non so quanti sono, io credo pochi, lo spero si, ma e’ quello che meno mi interessa di questa tragedia. vorrei che costa ammettesse le sue colpe e vorrei che non acadesse piu’ nulla di simile. e vorrei che qualcuno spuntasse vivo per miracolo.

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TuristadiMestiere 23 Gennaio 2012 - 19:14

@anonima: sul fatto che bisogna “rivestirsi” di una corazza per sopravvivere al male, alle brutture, alla morte, siamo d’accordo. Non è cinismo, è sopravvivenza, come dici tu. Sul fatto che i bambini guardano con una specie di “indifferenza” a certe tragedie, è dovuto alla loro splendida innocenza e, anche qui convengo con te, non ricorderanno nulla di ciò a cui hanno assistito, per colpa dei loro genitori (ma presto impareranno a farlo e quei genitori saranno i loro modelli, non trovi?) Io giudico proprio quelle mamme e quei papà: come possono aver portato con sé i propri figli mentre soddisfano una forma perversa di voyeurismo? Mentre quella bimba non verrà forse più riportata a sua madre? A me vengono i brividi solo a pensarci, figuriamoci a scattare una stupida foto! Penso che chi, di getto, oggi abbia commentato, con indignazione, questo breve post lo abbia fatto perché scioccato dai sorrisi affiorati sui volti dei turisti sull’isola o dalla ressa per assicurarsi un posto a bordo. Ma non solo. Siamo tutti stanchi del circo mediatico attorno alla tragedia: i giornalisti che hanno fatto carte false per assicurarsi la testimonianza più strappalacrime ai fini dello share, sono Professionisti del Disastro, non meno colpevoli dei turisti. E la lista è lunga. Da questo punto di vista, posso condividere anche il tuo invito al silenzio. P.S. sono una lei, mi chiamo Monica!

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Anonymous 23 Gennaio 2012 - 18:11

troppo lungoe difficile era riferito a dare l’esempio, a non giudicare, a essere rispettosi sempre e comunque, a non essere superficiali, a non generalizzare, a non aggredire. cosi come i piccioni corrono a beccare il pane, i curiosi si affollano al relitto, i blogger offendono senza tregua. chi comincia a fare di meglio?

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Anonymous 23 Gennaio 2012 - 18:08

accettare il mondo nei suoi dolori, nelle sue sciagure, nelle sue persone indifferenti e nelle sue persone aggressive e`quanto ti permette di sopravvivere alla perdita, prendere la vita e gli uomini cosi’ come sono, senza mai pensare di essere migliori, senza mai voler aggiungere qualcosa di male, sapendo che tutta la mia vita e i miei sforzi non valgono abbastanza per migliorare me stessa di una piccola percentuale, perche’ butare il tempo giudicando gli altri, se quello che vorrei e’ un mondo migliore? allora questo comincia da me. dal non offendere nessuno, dal non permettere alla rabbia il sopravvento, al dolore di far desiderare di smettere di vivere

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Anonymous 23 Gennaio 2012 - 18:05

caro turista di mestiere. non mi riferivo a te in particolare. mi riferisco a tutti coloro che dicono ad altri di vergognarsi. mi riferisco a generalizzare e creare mostri. mi riferisco al fatto che se al mondo tutti cercassero di migliorare se stessi invece di vedere il marcio intorno invece di perdere tempo in guerre private o pubblico forse, anche uno ogni 100 d’improvviso si renderebbe conto di se’ stesso, e migliorerebbe. per il resto. sai ben poco di me e della mia famiglia. credimi anche sapere che c’e’ gente per la quale la vita scorre come nulla fosse farebbe parte di quel misto inspegabile profondo e terribile di sensazioni che mi assalirebbero contemplando il luogo della loro morte. non a caso chi soffre davvero difficilemnte ha molte parole da aggiungere.

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Anonymous 23 Gennaio 2012 - 16:21

si, io sono andata a vedere cosa era successo nella mia citta’ dopo l’alluvione. ho preso l’autobus, 20 minuti apposta per andare dove tutto si era allagato. e si una volta li ho aiutato perche’ si poteva. tanti ragazzi aiutavano. che vergogna, tanti ragazzi che erano andatio a vedere come si era distrutta la loro citta’. per quanto riguarda il giglio, ho tanta poca fiducia nei giornalisti che immagino siano in parte fotomontaggi, in parte famihglie del giglio che si trovano li’ e basta. se poi c’erano anche 10 cretini, e’ molto pegigo vedere centinaia di altre persone che putano sentenze acide che sapere che esistono anche i cretini, e certo non e’ urlando di vergognarsi e provando sdegno che si migliora il mondo, ma con il silenzio e l’esempio. troppo lungo e difficile ?

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Anonymous 23 Gennaio 2012 - 16:16

ma sicuramente voi no, se vi fosse capitato a due passi non avreste voluto vedere? perche non e’ umana curiosita’ di fronte all’assurdo e gigantesco..no e’ stpidita’, ignoranza, gioire per i morti. mah. io la MIA concordia, il gigante del mare, l’avrei guardata si, ditemi di vergognarmi, l’avrei guardata se fosse successo qui vicino a dove abito, forse per prendere coscienza, perche’ io ancora non ci credo. perche’ io davvero penso a come sono morte quelle persone, che hanno pensato all’ultimo momento. credo faccia piu’ onore una vera interiore partecipazione senza negare la curiosita’ della realta’ che si mostra agli occhi e non tramite sentito dire che farfugliare da giorni vergogna qui vergogna li. e poi magari a criticare trasmissioni tipo amici…che a me sembrano nient’altro che realizzazioni su schermo di questi stessi commenti. il porco che dice alla mucca che puzza…

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Anonymous 23 Gennaio 2012 - 16:09

carissimi. in questi giorni tutti a urlare a qualcun altro di vergognarsi vero? posto che io non andrei mai al giglio ora perche’ fa freddo e non vedo perche’ andarci, non credo proprio che queste persone (poi chi? quanti? quanto lontani dal giglio? magari il 70% sono giornalisti e gli altri vivono in toscana a due passi e non sapevano che fare e la curiosita’ li ha mossi). non si va li’ per vedere o esultare della sofferenza, si va li’ credo per vedere un colosso gigantesco rivoltato su se stesso. si e’ spettacolare. si. se vi dicessero che sono arenati 100 cetacei sulla spiaggia a due passi da casa non andreste a vedere? ma perche’ perche’ godete della morte dei cetacei?? che cazzata. io si, ci andrea a dare un’occhiata per la curiosita’ di vedere un evento eccezionale. con questo non lo auguro ne’ ne sono felice, anzi posso solo immaginare una vista simile che mi farebbe sentire dentro. io lavoravo per la costa, conosco la concordia, si ci ho camminato dentro, dormito. certo sono lontana e non ci andrei mai apposiotamente, ma se fosse successo qui al porto di genova non posso negare che l’¡avrei contemplata si, per sentire la nostalgia, la sorpresa, per guardare un’ultima volta ilñ gigante che non c’e’ piu’. sicuri che voi non dovete vergognarvi di niente e che questa sia la cosa piu’ importante a cui pensare? ipocrisa ipocrisia. c’e’ chi puo’ restare a casa e gregarsene dei morti e delle tragedie e chji magari e’ li a vedere e non dorme la notte a pensare a quello che e’ successo. che ne sapete voi? ora credete ai giornali? a volte si e a volte no giusto?

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TuristadiMestiere 23 Gennaio 2012 - 17:09

@anonima: cara anonima, mi spiace dirtelo, ma il tuo commento non ha assolutamente centrato il tema del mio post! Io ho parlato di turisti SORRIDENTI, in posa davanti al relitto per uno scatto alla “io c’ero”, non di persone che sono andate al Giglio a fare una preghiera sommessa, a lanciare un fiore in mare per i morti, a dare un sostegno alle ricerche, a restare mute davanti a uno spettacolo del genere! Quindi, se mi indignano quei 4-10-100 soggetti che sono scesi dal traghetto, dicendo alle telecamere “un domani avrò qualcosa da raccontare ai miei figli” o che si sono messi davanti all’obiettivo con l’indice che punta alla Concordia, lo dico, anzi, lo grido! Chi questo week end si è assicurato un biglietto in prima fila sulla tragedia, non lo ha fatto per “rendersi conto”. Non sono bastate le immagini? Le interviste? Gli audio? I modellini? Se fosse stato questo l’obiettivo, nessuno avrebbe dovuto tirare fuori la macchinetta fotografica. Per rendersi conto bastano i propri occhi. E invece no, la foto-ricordo ci sta tutta e non fa niente se si offende chi è seduto sulla banchina ad attendere la risalita dei sommozzatori. Cara anonima, se tuo padre, o tua madre o tua figlia fossero lì dentro alla Concordia che affonda, TU cosa penseresti nel vedere traghetti che traboccano di gente che si fa fotografare sorridente con lo sfondo della nave? Io li prenderei a calci nel sedere. P.S. troppo lungo e difficile?

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TuristadiMestiere 23 Gennaio 2012 - 14:17

@andrea: ecco, appunto. Uno cerca di parlare del bello che c’è nel mondo, di dare delle dritte per partire senza spendere una fortuna e poi c’è chi, pur di scattare una foto, paga il biglietto A/R del traghetto e si mette in posa davanti al relitto: ma dico, siamo impazziti???
@francesco: pure irrispettosa verso chi ancora spera.
@ema: letto 😀
@tomaso: impossibile dimenticare certe immagini e cere registrazioni audio…
@hob03: io se fossi stata la giornalista avrei usato il microfono per darglielo in testa.
@alessia: voglio sperare che non godano della sofferenza altrui. Credo che nella migliore delle ipotesi, non gliene importi nulla…
@mauro: degenerazione da reality. Pur di comparire in tv o di dire: io c’ero, guarda!
@selene: ma infatti è inconcepibile il mettersi in posa davanti alla nave neanche fosse un monumento!!!
@ste: siamo in tanti, ma a guardare la tv ieri sera, sono molti anche quelli che a momenti facevano a botte per salire sul traghetto…
@ila: ecco, si VERGOGNASSERO tutti quelli che sono andati al Giglio per scattare la foto di una nave in cui sono ancora in corso le operazioni di recupero dei dispersi.
@ernest: come siamo diventati così indifferenti verso le tragedie??? Vedendone troppe? boh…

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Ernest 23 Gennaio 2012 - 13:49

è il mondo che che viaggia sul business, e il business si ciba di uomini e donne del genere, quelli che rincorrono lo spot del momento da vedere, il reality, il farsi vedere.
2 giorni dopo la tragedia la gemella della Concordia passava davanti al relitto con tutte le luci accese a festa…
non aggiungo altro.

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ila 23 Gennaio 2012 - 13:46

Rimango inorridita e sconvolta….godere del dolore e delle tragedie degli altri è una cosa orrenda, che non ha eguali, accorrere per vedere i resti di una nave che ancora custodisce i corpi di tante vittime disperse è una cosa da animali!! Vergognatevi!!!

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Stefanodav 23 Gennaio 2012 - 12:05

Non mi resta che unirmi allo sdegno… 🙁

Ciao
Ste

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Selene 23 Gennaio 2012 - 12:01

Non ci posso credere, veramente. Capisco che una nave enorme mezzo affondata potrebbe essere molto impressionante, ma andare lì per farsi le foto, ovvero per leisure, mentre dentro quella nave ci sono ancora corpi ormai in decomposizione… non lo capirò mai. Piuttosto di farmi una foto tutta sorridente, inchinerei il capo davanti una tragedia di quelle dimensioni, non potendo nascondere le lacrime!

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Mauro 23 Gennaio 2012 - 11:47

Non posso che concordare al 100% con te.

Purtroppo era una cosa prevedibile, basta vedere il successo turistico dei luoghi dove sono avvenuti efferrati delitti.

Saluti,

Mauro.

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ALESSIA 23 Gennaio 2012 - 11:21

è vergognoso come la gente goda della sofferenza degli altri…

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Hob03 23 Gennaio 2012 - 11:14

non potrei essere più d’accordo con te; anch’io ho visto al tg questi cretini farsi intervistare tutti sorridenti, senza pensare minimamente che 1. sono d’intralcio 2. offendono quelle persone che ancora aspettano di ritrovare i propri cari dispersi. provo solo sdegno per questa gente…

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Tomaso 23 Gennaio 2012 - 10:44

Grazie che hai voluto fare un post che ricorderà per sempre questo tragedia.Tomaso

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Emanuele Secco 23 Gennaio 2012 - 10:16

Vedo che abbiamo avuto la stessa idea per il post di oggi :)E.

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Francesco Zaffuto 23 Gennaio 2012 - 10:11

una inquietante necrofilia

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Andrea 23 Gennaio 2012 - 9:58

Bravissima! In uno spazio che celebra la passione per i viaggi…una condanna a questa squallida degenerazione del turismo ci stava tutta!

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