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Appassionati del green sempre più globe trotter

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Sport Golf

foto di Jefferson Bernardes

 

Le cifre parlano chiaro: gli amanti del golf, in preda alla cosiddetta “sindrome di Parsifal”, sono disposti a spostarsi verso mete lontane e accattivanti. Perché, cos’è questa sindrome? Nel golf il principale avversario è il campo e la diversificazione della location rende la sfida sempre nuova e accattivante, con grande soddisfazione del “giocatore”.

Molte strutture, quindi, cercano di rispondere a questa domanda, adeguandosi ai gusti e alle esigenze sofisticate dei golfisti che rappresentano una clientela potenziale molto appetibile pari a 50 milioni di appassionati nel mondo. Trentamila sono i campi da golf sparsi nei posti più suggestivi e impensabili, per solleticare il gusto della sfida: alle Hawaii nel Parco dei Vulcani, in California nella Valle della Morte, in Thailandia nella giungla, sulle Ande Cilene nel deserto di Atacama. Tra le mete più gettonate, sicuramente il Kashmir, con il campo da golf nella foresta di Gulmarg, a 3730 metri d’altitudine di fronte all’Himalaya.

Il tour operator in Italia, specializzato in questa tipologia di viaggio, è sicuramente Acentro, con sede a Milano. L’agenzia propone almeno un centinaio di pacchetti in tutto il mondo, dall’Europa all’Oceano Indiano, dai Caraibi all’Africa. In vista delle vacanze natalizie, on line sono cliccabili delle proposte interessanti anche in Italia che ha risposto prontamente a questo nuovo trend (tra le mete: Sicilia, Toscana e Puglia).

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1 commento

nouvelles couleurs - vienna atelier 17 Dicembre 2010 - 11:23

🙂

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