12 ottobre 2012

Dopo lo tsunami, le foto tornano a vivere: Salvage Memory Project


Se pensiamo allo Tsunami che nel marzo 2011 ha sconvolto il Giappone un velo di tristezza non può non oscurare i nostri volti, ma proviamo a parlarvi di un’iniziativa che di sicuro vi scalderà il cuore. Persone, case, oggetti, sono stati trascinati via dalla forza della natura ma alcuni ricordi sono stati recuperati e riportati a nuova vita grazie al progetto Salvage Memory ProjectUn gruppo di volontari ha pensato bene di restaurare migliaia di foto notevolmente danneggiate dalla salinità dell'acqua e dalle incrostazioni di fango e di restituirle ai legittimi proprietari. Trentamila foto e più di duemila album sono stati riconsegnati, dopo un lavoro meticoloso, caratterizzato da grande pazienza e immenso amore. Purtroppo il restauro di alcune foto è stato solo parziale e di altri scatti non è stato possibile rintracciare il proprietario: per questo sono state esposte nella mostra itinerante Lost & Found che ha già fatto tappa in Australia, a New York, San Francisco, Los Angeles e Tokio. Noi vi proponiamo un video che ha come protagonista la fotografa Munemasa Takahashi che, recatasi a Yamamoto, ha deciso di unirsi al Salvage Memory Project per restituire un’identità a quei volti che l'avevano perduta e di creare un’installazione con tutte le foto danneggiate in maniera irreversibile. In diverse esposizioni è stato lasciato bene in vista un album deteriorato dallo tsunami e volontariamente non restaurato per "raccontare" l'orrore di quel giorno.
Articolo redatto da Giulia S.

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