Cimitero Musulmano di Rabat
foto | Turista di Mestiere
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Varcare una porta, aspettandoti l'oceano e invece vedere una distesa impressionante di tombe, tutte rivolte nella medesima direzione, le une accanto alle altre, incastonate tra la Medina e il mare. Incontrare un vecchietto che nel silenzio riarso del luogo, ti spiega a gesti che quello è un cimitero islamico e che quelle sepolture "guardano" idealmente la Mecca. Le salme vengono sdraiate di fianco, con il volto verso est. Tra le sterpaglie che invadono tombe prive di fiori (abbiamo letto che non è usanza musulmana portare fiori ai morti) ne vedo alcune che scombinano quell'ordine perfetto, orientate altrove. E lui di nuovo ci spiega che quelle persone non sono morte in Marocco. Le salme rimpatriate, non possono essere seppellite come le altre, perché la Mecca è orientata a est in Marocco, ma chiaramente in direzione diversa negli altri paesi. La tomba di questi musulmani deve essere rivolta nella direzione della Mecca rispetto al luogo in cui sono morti. Anche questo è viaggiare.
Come arrivare: questo cimitero si trova a Rabat. Alla fine di Rue Mohammed V (che inizia nei pressi della stazione centrale, nella città nuova, e si conclude nella Medina), attraversate la strada e imboccate quella di fronte. Vedrete un varco. Oltrepassatelo. Il cimitero è visibile anche dalla Kasbah des Oudaias. P.S. Se qualcuno avesse informazioni più dettagliate o diverse (riportiamo quello che ci è stato riferito), saremmo lietissimi di pubblicarle.


Di certo sono luoghi che prima o poi visiteremo tutti... Solo andata... o un semplice ritorno?
RispondiEliminaTi mando un abbraccio Turista... :)
accipicchia quant'è grande! Un abbraccio SILVIA
RispondiEliminaComunque anche i cimiteri hanno un loro oscuro fascino!
RispondiEliminaCiao, cara Monica!Anch'io vado a visitare i cimiteri quando viaggio perchè anche lì scopri le usanze di un popolo.
RispondiEliminaGrazie delle info.
Un abbraccio.
Erika
Sono emozionanti i cimiteri. Se non si ferma alle apparenze, che possono indurre al lugubre, e nel rispetto dovuto, inducono a riflettere sulla storia. Ancor più, in un caso come questo, a fronte di una cultura non europea.
RispondiEliminaP.S.
Non riesco a commentare da te se uso l'iPad, strumento in certi giorni a me più congeniale... E' solo una news! :))
Come sempre , appunti di vaiaggi estremamente interessanti...
RispondiEliminaA me i cimiteri piace visitarli. Quelli monumentali o particolari. Questo di Rabat lo è sicuramente. Grazie per lo spunto e le indicazioni, sei sempre una fonte per nuove idee e riflessioni...:-)
RispondiEliminaSi viaggiare è anche questo.
RispondiElimina@bl4: non ci voglio pensare per ora!!! :P
RispondiElimina@sississima: ENORME!
@ambra: soprattutto quando ci sono "voci" che sanno animare un luogo come quello, raccontando storie e aneddoti!
@erika: verissimo! Soprattutto dopo questa esperienza, non mancherò di rifarlo!
@adriano: concordo! P.S. non ti preoccupare Adri, so che ci sei sempre!!!
@nella: grazie, troppo buona!
@straw: :D grazie anche a te! E' stato un momento interessante anche per me!
@tizi: so che tu mi capisci! :D