Pani di San Giuseppe
foto | Sicilian Mama
La festa di San Giuseppe potrebbe essere una buona scusa per visitare Salemi, la bella città arabo-medievale situata nella valle del Belice (mi raccomando, accento sulla "i") salita alla ribalta di tv e telegiornali per il devastante terremoto del '68. Ma cosa succede a Salemi il 19 marzo? Vengono allestite le cosiddette Cene di San Giuseppe, degli altari di legno in onore del Santo abbelliti con agrumi, alloro e mirto su cui vengono disposti dei pani dalle forme più disparate (animali, utensili, piante) realizzati dalle donne del posto. Questa tradizione è talmente radicata tra i salemitani da consentire la costituzione di un piccolo Museo dei Pani (presso la ex Chiesa dell'Oratorio o di San Bartolomeo).
Un week end a Salemi significa anche ripassare un po' di storia, da quella più antica (a pochi passi vi sorgono le aree archeologiche di Segesta e Selinunte) a quella più recente, vista la sua proclamazione a prima Capitale d'Italia (durata per un giorno) da parte di Garibaldi, il 14 maggio 1860, dopo lo sbarco a Marsala. E significa pure un tour tra i suoi vicoli che ricordano un impianto urbanistico arabeggiante o una visita all'imponente Castello. Ma in cosa consiste il pacchetto di Talenti Italiani? In 3 pernottamenti presso la Tenuta Gucciardi (comprensivi di colazione) e visita guidata da parte di un profondo conoscitore del borgo siciliano al costo di soli 95€ a persona (il prezzo è riferito a una tipologia di camera di base). Per ulteriori dettagli, cliccate qui.
Come arrivare: in treno, dall'aeroporto di Trapani fino a Salemi; in auto sempre dall'aeroporto di Trapani o di Palermo; in auto dal porto di Palermo.


Questo è niente, nei bei tempi in cui si rideva sempre, al mio paese in sicilia, San giuseppe era un giorno dai mille colori, ove i colori erano le decorazioni dei dolci. Poi alla gente è passata la voglia di ridere...
RispondiEliminaUff... è troppo lontano!!!
RispondiEliminaSarebbe bello esserci! Ma ci vuole una vita ad arrivare in Sicilia!
RispondiEliminaQuel pane è un opera d'arte. Spero che vengano mantenute a lungo le vecchie tradizioni popolari, nostro patrimonio culturale.
RispondiEliminaBellissimo quel pane, sono d'accordo con Tiziana e poi la Sicilia è un'isola splendida. Mi piacciono molto queste tradizioni. Ciao Monica.
RispondiEliminaNon sono ancora mai andata in Sicilia!!!! Prima o poi dovrà ben succedere. Non sapevo di questo pane e dalla foto sembra davvero bellissimo. I 95 euro sono comprensivi di tre notti? Per quel prezzo, potrei davvero considerare di fare il viaggio.
RispondiElimina@exo: immagino che ci sia meno voglia di ridere ultimamente ma...denti stretti e avanti a testa alta, altrimenti è la fine...
RispondiElimina@adriana: ma no daiiiiiiiiiiiii con l'aereo è vicinissima!
@tizi: dici bene, un'opera d'arte come tante ce ne sono per l'Italia, tutte ad aspettare di essere scoperte!
@erika: anche io le adoro! :)
@federica: certo, 95 euro sono TOTALI. Non trovi che sia un'offerta FANTASTICA???
Oh mamma ma questo non è un dolce, è un'opera d'arte! Stupendo :)
RispondiEliminaNon sono rimaste né risate, né gente che ride, i giovani sono emigrati quasi tutti, quelli rimasti stanno a casa.
RispondiEliminaLa fine è arrivata, la gente se n'è andata.